San Biagio di Callalta – Movimento 5 Stelle

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LA CATASTROFE

Posted by marcobarbon su 28 luglio 2014

Oggi Matteo Renzi era al Porto di Genova Voltri per l’attracco della nave.
Lì si poteva ammirare il relitto, pieno di se, capace di una delle peggiori catastrofi avvenute in Italia, alle sue spalle la Costa Concordia.

Marco Barbon

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RENZI LE RIFORME E QUEL CHE RESTA DELLA DEMOCRAZIA

Posted by marcobarbon su 17 luglio 2014

Dopo quattro chiacchere e due riflessioni con il portavoce al Senato Gianni Girotto ho scritto questo articolo.

A Renzi e al suo governo un Senato così com’è pare non servire, per loro sembra urgente cancellare il bicameralismo perfetto, questo Senato non permetterebbe di legiferare e renderebbe paludoso il percorso del governo, dicono, nel silenzio dei grandi pensatori, gli stessi che insorgevano alla riforma Berlusconi del 2005, accompagnati dagli articoli e dai servizi tv di allora. Oggi tutto va bene e tutto tace, vige l’ordine di non disturbare il manovratore, se non con gli applausi.

Strano perchè Renzi stesso, parlando dello scandalo Mose, si smentisce ed ammette che le leggi in Italia sono troppe e spesso in conflitto fra di loro. Chi è poi il primo a non rispettare le leggi? Ma proprio il governo che non rispetta l’articolo 77 della costituzione che regola l’uso dei decreti legge da parte del governo e sottolinea che possono essere emanati ” in casi straordinari di necessità ed urgenza”. Renzi ci regala un’altra perla parlando del voto sulla legge che riguarda la responsabilità civile dei magistrati, passata alla camera nonostante il parere contrario del governo e del Pd, dice che l’errore sarà corretto al senato , ammettendo, suo malgrado, probabilmente a sua insaputa, che il senato a qualcosa serve.

In Germania ci sono quindicimila leggi in Italia molte più di centocinquantamila, c’è qualcosa che evidentemente non torna. Dunque non abbiamo bisogno di una sola camera che produca più leggi, ma di ridurre e correggere quelle leggi, spesso in conflitto fra di loro, che creano quel vuoto normativo e che, per esempio, rendono un’azienda mai sicura di essere in regola in vista di un qualsiasi controllo. E’ evidente che servono meno leggi e più chiarezza nella loro lettura ed applicazione. Mancano poi a molte leggi già approvate i decreti attuativi, cosa indispensabile per la loro entrata in vigore, abbiamo migliaia di leggi in attesa.

Il senato non sembra poi essere così paludoso se andiamo a vedere il Lodo Alfano approvato in una ventina di giorni, oppure se andiamo a controllare la riforma Fornero passata in una quindicina di giorni, neanche il tempo di leggerla, e dopo la sua messa in atto è apparso evidente a tutti che non era stata proprio letta, forse nemmeno da chi l’aveva scritta. Quando diventa palude il Senato? Quando si tratta della legge anticorruzione, allora lì tutto si blocca, e poco importa se ce lo chiede l’Europa.

La riforma del Senato, accompagnata dalla riforma elettorale Italicum del duo Renzi Berlusconi, è una svolta autoritaria, che porterà ad una repubblica di premierato, cancellando di fatto l’opposizione, e svuoterà dai suoi poteri il parlamento, parlamento che diventerà una camera di nominati dal presidente del consiglio con la libertà di un pesce rosso in una boccia, e con un senato senza nesun potere di controllo sul governo e nessun potere sulle leggi, tranne per quelle costituzionali.

Questa riforma porta ad una nuova democrazia verticistica, tanto cara a Berlusconi ( riforma Senato 2005), e ora graditissima anche ai renziani, ma pare  fortunatamente non a tutti i membri dei due schieramenti, ai quali chiediamo un sussulto di dignità, perchè qui non c’è da schierarsi dalla parte del MoVimento 5 stelle, qui c’è da difendere quel poco di democrazia rimasta in Italia, già segnata dalle continue richieste di fiducia del governo Renzi su ogni legge che svuotano il parlamento dal proprio ruolo, e ancor di più, c’è da difendere la costituzione che è patrimonio di tutti gli italiani. Informatevi ed informate, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, se passano queste riforme resterà poco, dopo, di cui discutere.

Marco Barbon

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Vi prometto 1 milione di posti di lavoro

Posted by marcobarbon su 11 luglio 2014

IO sottoscritto vi prometto, in cambio del vostro voto alle prossime elezioni, 1 MILIONE di posti di lavoro.

Lo abbiamo già sentito molte volte come slogan, lo ha detto Silvietto nostro, lo ha ripetuto Matteuccio vostro. Ogni volta che c’è una grande opera come l’ Expo, il Mose e tante altre, viene sempre ben sottolineato, da politici ed esperti ben pagati (con i soldi nostri), quanti posti di lavoro produrrà questo encomiabile investimento dello stato, poi però il lavoro promesso dal nuovo cantiere si riversa puntualmente sulla magistratura, sulle forze dell’ordine e per pochi non protetti sulle guardie carcerarie. Già l’Expo doveva creare 100 mila nuovi assunti per esempio, e indovinate a quanti siamo fermi? 3738, non proprio azzeccatissima come previsione.

Ma torniamo al dunque, come faccio a creare un 1 milione di posti di lavoro senza investire tanti soldi e al contrario cercando di guadagnarne? Ovviamente l’idea non è mia, la mia è un’appropriazione virtuosa: semplicemente facendo la raccolta differenziata. E’ di questi giorni la pubblicazione dei dati inerenti i comuni Ricicloni d’Italia 2013. “In 1328 comuni italiani si fa oltre il 65% di raccolta differenziata. In 310 addirittura si è ridotto a meno di 75/kg per persona la quantità di rifiuto indifferenziato prodotto in un anno. Insomma, riusciamo a darvi qualche buona notizia ogni tanto!” dicono i primi dati ufficiali.
Non solo si creerebbero tantissimi posti di lavoro ma si recupererebbero materie primarie e secondarie avviate alle discariche, buchi sotto terra riempiti e poi ricoperti, niente di più dannoso  nel tempo, un po’ come metterle sotto il tappeto di casa, prima o poi il problema si ripresenterà, o peggio affidarle agli inceneritori che finanziamo tramite la nostra bolletta dell’energia elettrica. Dunque un lavoro virtuoso che ci elimina anche costi futuri, troppo facile e troppo semplice per essere vero, eppure i dati ci confermano che è possibile. Ad oggi questo progetto coinvolge solamente 7,8 milioni di cittadini su un totale di oltre 60 milioni di italiani, e gli occupati nel settore si stimano attorno ai 150 mila, ora facendo due calcoli, pur non avendo una laurea in matematica, mi sembra evidente che i conti tornano. Non a tutti ovviamente, non a chi ha maneggiato milioni e milioni di euro, miliardi e miliardi di euro pubblici per la gestione dei rifiuti e la creazione di inceneritori, a costoro la raccolta differenziata non piace perché i conti, i loro conti , non tornano.

P.S. AMBIENTE. Questo è una delle 5 stelle, quella a me più cara, uno dei motivi fondanti per cui il MoVimento 5 Stelle esiste, non scordiamoci mai da dove siamo partiti, perché se no finirà che ci perdiamo per strada, e quando penseremo di essere arrivati ci ritroveremo nel posto sbagliato

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FESTA DEL BARATTO UN’ OTTIMA INIZIATIVA

Posted by marcobarbon su 6 luglio 2014

Treviso. Il Movimento 5 stelle Pieve di Soligo ed alcune famiglie di Follina, Miane e Cison hanno organizzato la “Festa del baratto” con il patrocinio del Comune di Follina. La manifestazione si svolgerà domenica 6 Luglio nel Parco Giochi dalle ore 14 alle 18 e con ingresso libero per tutti. Il parco giochi è di fronte alla scuola primaria di Follina, con un laghetto, i cigni, la fontana, i giochi, l’ombra degli alberi e le panchine.

La settima edizione della “Festa del baratto” è stata organizzata per scambiarsi oggetti che non si usano più, allungandogli la vita, evitando di buttarli in discarica e diminuendo la nostra impronta ecologica. Questa manifestazione ha come obbiettivi la sensibilizzazione e la riduzione del nostro impatto ambientale, l’insegnamento del “riciclo totale”, il ripensare al nostro metodo di economia e di acquisto critico ed infine al ripensare ai valori che noi diamo ai beni dando nuova vita ad oggetti che sarebbero rimasti per anni in cantina o soffitta prima di essere buttati.

La “Festa del Baratto” funziona in modo semplice ed adatto anche ai piccini: chiunque può partecipare basta che porti uno o più oggetti che non utilizza più e li disponga per terra, sopra una coperta o un tavolino e accordarsi per lo scambio con altre persone che barattano. Lo scambio avviene in maniera molto semplice e naturale perché si tratta di oggetti che non usi ed a cui attribuisci valore “zero”: libri, riviste, CD, DVD, videocassette, giocattoli, videogiochi, oggetti antichi e moderni, abbigliamento (adulti, bambini e neonati), piccoli mobili, accessori ed oggetti di tutti i tipi, per l’infanzia, per campeggio, per il mare, per la casa in cucina-soggiorno-bagno-camera, per il giardino, per l’informatica ed ognuno aggiunga il suo .Per gli oggetti ingombranti si può portare una foto.

Durante la manifestazione ci sarà la musica dal vivo della band “Meditation”, laboratori gratuiti per bambini con giochi di una volta, tessitura, tubi della pioggia, disegno, dipingere gli alberi e letture animate eseguite da una professionista per bambini e ragazzi. Inoltre ci saranno informazioni sulla sostenibilità con i Gruppi di Acquisto Solidale, la Banca del Tempo, l’autoproduzione e la possibilità di acquistare gelati “De ‘na ‘olta” con un venditore ambulante. L’ingresso è libero anche per i laboratori. Per il baratto non serve nessuna iscrizione. Ci sarà anche un banchetto del dono del libro, dove se trovi un libro interessante lo puoi prendere senza scambiarlo. Durante la manifestazione saranno raccolti anche occhiali e cellulari usati (compreso di caricabatterie) per finanziare progetti con associazioni onlus.

La manifestazione sarà organizzata anche in caso di maltempo, nei “nuovi spazi espositivi” adiacenti al parco giochi.

(Fonte: Movimento 5 stelle Pieve di Soligo).

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D’altronde il governo Renzi…

Posted by marcobarbon su 4 luglio 2014

Silvio l’abbiamo accontentato, in casa di riposo tutti guardano Mediaset e lo ascoltano attentamente, gli ultimi rimasti a farlo. Alfano è tranquillamente ministro a sua insaputa, cioè lo è ministro ma si comporta come non lo fosse pensando di esserlo.
L’expo lo abbiamo dato in gestione ai Lupi di Comunione e cementificazione e la chiesa è a posto, ogni tanto ci facciamo vedere che baciamo il papa e facciamo opere di carità e beneficenza, così ci sentiamo meglio e i giornali hanno il titolo per domani.
Il Mose ci è un po’ sfuggito di mano, mica lo abbiamo chiamato Mose a caso, l’altro Mosè spartiva le acque e noi…poi va bè, si sono accorti di qualche miliardino di sovraprezzo, ma con gli 80 euro si dimentica in fretta, d’altronde è già pronto il nuovo sindaco del PD, viene dalla società civile e niente a che fare con la partitocrazia, proprio come Orsoni.
L’expo l’affidiamo a profumo di Intesa e di santi, per quel giretto di miliardi per finanziare le aziende che lavorano nei cantieri, che poi prendono i soldi dallo stato e li danno alle banche e non solo, il solito giretto.
A cosa serve l’expo lo spieghiamo? Dobbiamo spiegare, tramite l’ expo, come si nutre il pianeta, sul più bello che cominciavamo la dimostrazione pratica, perché in teoria siamo bravi ma in pratica siamo avanti a tutta l’ Europa, in questo garantito primeggiamo…neanche il tempo di prenderci gusto ed è arrivata la magistratura a rovinare tutto, questi giudici senza il gusto del divertimento, rigidi, mamma mia sempre con sta legge da rispettare, il Matteo lo dica anche a loro serve flessibilità per la crescita, loro i giudici comunisti, vogliono fermare il nostro progresso appendendosi al pregresso per fermare, a dir loro, il regresso. E per spiegare come si nutre il pianeta facciamo autostrade, il pianeta si nutre con le autostrade, infinite autostrade a infinite corsie da far pagare e ripagare all’infinito, e quando il costo dell’ infrastruttura della manutenzione e della gestione saranno ripagati noi continueremo a farle pagare all’infinito, d’altronde si è sempre fatto così pare brutto interrompere una tradizione, e dai, agli appalti vogliamo rinunciare agli appalti? Dobbiamo nutrire il pianeta, e il pianeta va ghiotto per gli appalti.
Il Tav? Lo hanno dimenticato, adesso lo affidiamo agli alpini per la sicurezza delle montagne. Come sempre ci pensiamo noi e gli amici, cooperiamo, e come cooperiamo noi non coopera nessuno, e d’altronde la famiglia ha un certo costo. D’altronde, noi del governo, siamo esperti di buchi, lo avete visto il bilancio? Se ne sono accorti persino quelli a nostro libro paga dell’Espresso, 5 miliardi in più di tasse, ma vi abbiamo dato 80 euro, e fateveli bastare no. D’altronde tutto sto casino per il buco su una montagna, nessuno di voi vuole arrivare 30 minuti prima a Lione? Abbiamo fatto tutto questo casino e adesso nessuno vuole andare a Lione, bella riconoscenza, il prossimo bonus in busta paga sarà un viaggio a Lione, dateci una trentina d’anni e vedrete che lavoretto. Tutto questo casino per un buco, di buchi ne abbiamo in tutte le amministrazioni che controlliamo, e non vedo in giro tutto questo casino. In Italia non si lamenta mai nessuno, neanche dopo la riforma Fornero, figuriamoci durante i mondiali, poi, buco più buco meno, tutto sta nell’ abituarli, tutto deve diventare routine.
D’altronde noi del governo Renzi pensiamo che si devono ascoltare gli esperti del settore, e a loro ci siamo rivolti, e i maggiori esperti dicono che le grandi opere sono un bene, servono, sono utili, per chi e per cosa ancora non si sa, anzi si sa, ma è meglio non farlo sapere, gli esperti lo hanno spiegato, e i giornalisti hanno riportato fedelmente, lo hanno spiegato bene, hanno fatto un ottimo lavoro, lo hanno spiegato e rispiegato…e ci credo con tutto quello che ci sono costati, ci mancherebbe.

Marco Barbon

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I 5 STELLE BUSSANO A RENZI, APRIRA’?

Posted by marcobarbon su 16 giugno 2014

Improvvisamente, come un fulmine a ciel sereno. Grillo e Casaleggio riconoscono la vittoria politica di Renzi e la sua legittimazione popolare avvenuta con il voto alle europee, e chiedono di poter discutere, con il governo, la loro proposta di legge elettorale annunciando una nuova fase.

Il voto alle europee non legittima nessuno a governare in Italia, ma certamente da forza a chi quel voto lo ha ricevuto per portare avanti le proprie riforme senza molti ostacoli, sicuri che avversari ed alleati non sono propensi ad andare subito al voto, necessitano prima di un bel po’ di tempo per riorganizzare le truppe e le idee per cercare di uscire dal pantano in cui si trovano.

Renzi non spiega nei vari interventi le sue riforme in modo chiaro ed esplicito e quando è chiamato al confronto nel merito ricorda a tutti il risultato delle europee, predilige la forza alla ragione, consiglia ma con decisione, da quei consigli amichevoli che non si possono rifiutare.

Ma perché c’è bisogno di tutta questa forza? Perché c’è bisogno di questo continuo richiamo della foresta? A Renzi piace fare la parte del leone, sa benissimo che quel 40% lo ha preso alle europee e che il parlamento italiano è ancora quello di Bersani, di quelli che dicevano che Renzi era un incapace, che Matteo era il leader del centro dx e non era idoneo. Qualcuno come Franceschini Moretti e Picierno cambiano più idee che mutande, basta che in cambio gli venga garantito un posto al sole, per molti altri le riforme con un pregiudicato sono cosa congrua se gli viene garantito il proseguo della legislatura, insomma uno scambio equo per molti.

Per molti ma non tutti, alcuni dei suoi lo stanno aspettando all’angolo, al buio, e Renzi lo sa bene e lo sa ben anche il duo del blog, la votazione sulla responsabilità dei magistrati lo ha ampiamente dimostrato, i 14 senatori dissidenti glielo hanno nuovamente ricordato, la sua paura è di essere leone la sera prima e di ritrovarsi c…..ne la mattina seguente. Grillo e Casaleggio, che non hanno creato il M5S per divina provvidenza, hanno intravvisto la luce che passava fra le crepa del muro che hanno contribuito ad erigere per dividere le due parti.

Cosa hanno deciso di fare? Hanno mandato un messaggio di là del muro, proponendo un incontro che ha poco senso nell’essere della discussione, visto la distanza delle parti nel contendere.

Ma perché allora?

Il messaggio non è per presidente del consiglio, ha come destinatario tutta quella parte dei senatori PD che non hanno intenzione di approvare una riforma del senato che non garantisce nessuna adeguata rappresentanza e che trovano assolutamente inadeguata, serve ad ampliare il fronte del no alle riforme con il pregiudicato Berlusconi, con l’apertura ad un dialogo istituzionale poi, però, dovrebbe essere pronto anche il secondo colpo, un’ invito a scrivere al più presto una legge anticorruzione con il ripristino del falso in bilancio tanto caro a Berlusconi.

Qui il PD si spaccherebbe esattamente in due, la prima cosa a saltare sarebbe la riforma elettorale voluta così da Silvio e che il PD non ha ancora digerito, e questo sarebbe quanto basta per non avere più una maggioranza al senato, e per perdere l’appoggio incondizionato di Berlusconi sulle riforme strampalate basate sui testi delle elementari. Da qui in poi come referente per le riforme rimarrebbe solo il M5S, visto che non si può tornare a votare senza la nuova legge elettorale, M5S non molto gradito dal vero presidente del consiglio Napolitano che farà di tutto per far respingere a Matteo le avance di Beppe e i suoi, ci riuscirà anche con tutti i senatori del PD? Ai posteri l’ardua sentenza.

Nota di cronaca: Renzi sulla mancata maggioranza per non far passare la responsabilità civile dei magistrati alla camera ha dichiarato: “Tempesta in un bicchier d’ acqua, correggeremo al senato”. Proprio il senato che lui e Berlusconi vogliono cancellare. Mi sembrava che a qualcosa servisse.

Marco Barbon

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Buon lavoro Sindaci

Posted by marcobarbon su 9 giugno 2014

Allora la smettiamo di pensare alla politica come al campionato di calcio?  Facciamo il tifo a prescindere, la nostra squadra non sbaglia mai e quando si perde è colpa dell’arbitro,  poi basta una vittoria per dimenticare tutto e per dimenticare il lavoro enorme che c’era da fare fino a ieri.
Già, proprio fino a ieri, quando l’allenatore era a rischio esonero, ed oggi, gli stessi che ieri ne chiedevano le dimissioni, lo inneggiano e lo portano in trionfo.
La politica non è una vittoria, la politica è un progetto, una visione comune del domani, non è cercare vendetta ma curare i mali, e la campagna elettorale è l’inizio della strada, e più il progetto politico è giusto e più la strada è irta e tutta in salita, l’elezione è uno dei primi passi e forse il più facile. Il difficile è amministrare.
Amministrare è servire e proteggere tutti i cittadini, non è divisione ma unione d’intenti verso l’unica cosa importante, il bene comune. La politica è curare gli interessi, non i propri però, l’interesse da curare è quello comune, dentro al comune, dentro alla casa dei cittadini. Buon lavoro sindaci, buon lavoro a voi, servitori dei cittadini.

Marco Barbon

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Chi ha votato PD festeggia, avrà il resto della vita per pentirsi di averlo fatto

Posted by marcobarbon su 29 maggio 2014

Non mi esalto nelle vittorie e non mi abbatto nelle sconfitte, è un lungo viaggio quello intrapreso. Ora dobbiamo imparare tre cose fondamentali, la prima è ascoltare, la seconda capire, la terza riflettere e la quarta parlare. Ho detto tre cose, la quarta ad oggi non è indispensabile. Non è accusandoci a vicenda o cercando colpevoli che diventeremo persone migliori.

Ho cercato persone oneste e capaci a cui affidare un bene prezioso come il voto, perché con il voto ho scelto che indirizzo dare al mio futuro. Ho votato a favore dell’energia rinnovabile ma contro le speculazioni, ho votato contro il partito del cemento e delle tangenti, che imperversa da destra a sinistra in Italia, il cui unico sistema di sviluppo è cancellare il paesaggio. Ho votato perché si recuperi territorio dove si è già costruito e dove ora c’è abbandono e degrado, per costruire case che non consumino energia ma che ne producano, ho votato perché nasca il ministero delle piccole opere, ho votato per non spendere miliardi per l’Expo mentre le scuole cadono a pezzi. Ho votato per l’acqua pubblica e perché i beni e i servizi essenziali rimangano di proprietà pubblica, ho votato per la raccolta differenziata spinta e per la riduzione dei rifiuti all’origine, quando un bene di cosumo viene creato e lo smaltimento è dannoso per l’ ambiente vuol dire che è stato progettato male. Ho votato per la solidarietà fra cittadini, ho votato per un senso di comunità, ho votato contro il precariato e per dare ai giovani le stesse possibilità e gli stessi diritti derivati da anni e anni di lotte sociali. Ho votato contro l’acquisto degli F35 e contro le missioni di guerra. Ho votato per una nuova visione di Europa, ho votato 5 stelle perché queste sono le cose in cui credo, e quello in cui credo viene prima della vittoria e della sconfitta.

Non è questione di VinciamoNoi o VinciamoPoi, qui perdiamo tutti. Oggi chi ha votato Pd festeggia, avrà il resto della vita per rimpiangere di averlo fatto.

Marco Barbon

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E’ successo ancora!

Posted by marcobarbon su 14 maggio 2014

E’ successo ancora!.

viaE’ successo ancora!.

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Mi COSTRINGONO A VOTARE 5 STELLE

Posted by marcobarbon su 11 maggio 2014

Ci costringono a votare 5 stelle. La malversazione e la corruzione nei partiti sposterà migliaia di voti senza che il M5S abbia nessun merito, se non quello, direi non poco rilevante, di essere da esempio.

La campagna elettorale ai 5 stelle la fanno i partiti tradizionali con il loro atteggiamento di difesa del sistema marcio e corrotto. Da Scajola a Genovese, politici inquisiti o arrestati, che Forza Italia e Partito Democratico difendono a spada tratta. Passando per le grandi opere bancomat della politica, dalla SAT all’Expo passando per la pedemontana veneta, finendo alla Tav e sorvolando il tutto con gli F 35. Terminando con le grandi società inquisite per tangenti, da Maltauro dove spunta il nome del leghista Tosi a Manutencoop, cooperativa rossa, dove spunta il nome di Bersani ( a cui il MoVimento 5 stelle, per molti, avrebbe dovuto dare la fiducia per formare un governo) a Frigerio del centro destra, sembra non mancare nessuno nelle intercettazioni della procura, ovviamente tutti si dichiarano estranei ai fatti e noi non possiamo che credergli, siamo governati da persone oneste.  Ma allora non si capisce come tutto questo possa succedere, qualcosa non torna. Se sono coinvolti devono essere spediti in carcere, se non sono coinvolti e non si sono accorti di quello che succedeva se ne devono andare perchè incapaci, in tutti e due i casi devono sparire dalla vita pubblica.

Scandalo Expo, Renzi e il PD cosa fanno? Nel decreto legge sulla casa, approvato pochi giorni fa dalla commissione Ambiente e Lavori Pubblici del Senato, è stato infilato un emendamento che prevede un nuovo aumento delle tasse sulla per un valore di 13 milioni di euro per finanziare l’Expo, con un aumento della tassazione su benzina, diesel, combustibile per riscaldamento destinato ad usi civili. L’emendamento, aggiunge l’Eco di Bergamo, è stato firmato dal senatore del Pd Gianluca Rossi. Poi arriva Napolitano e ci dice di ignorare gli scandali (dove sono coinvolti i politici e i partiti) quando andremo a votare alle europee. Complimenti presidente, dopo il silenzio sullo sconto del 42% delle pene per il voto di scambio politico mafioso 416ter, vostra grazia ci concede un’altra perla.

Dunque ricapitolando: Renzi aumenta le tasse sulla benzina per finanziare l’Expo di Milano, mentre all’Expo di Milano scattano le manette per manager, politici e dirigenti per corruzione, con tangenti da 40mila euro al giorno. Ora, per par condicio visto il trattamento riservato a Grillo, la stampa ma soprattutto L’Unità, Repubblica e La Stampa dovrebbero titolare: Renzi finanzia L’Expo per pagare le tangenti. Attendiamo fiduciosi.

Ma perché il MoVimento 5 stelle si, e gli altri partiti di opposizione no? Quando nel 2010 mi avvicinai al MoVimento 5 stelle capii subito che non era tanto quello che dicevano l’importante, mi spiego meglio, non erano di primaria importanza le motivazioni ideologiche, perché troppo facile farsi conquistare da belle parole, soprattutto se era Beppe a pronunciarle con i suoi modi d’ artista. Quello che percepii, e che era fin da subito evidente, fu la sensazione che potesse nascere una forza attiva e organizzata forte, talmente forte da riuscire ad intaccare un sistema chiuso e autoreferenziale, impenetrabile al solo pensiero. Percepii subito l’azione possibile. Il MoVimento 5 stelle deve essere azione, è nato per essere azione, continua e costante, di attacco ad un sistema di potere chiaramente fallimentare per i comuni cittadini, ma funzionale per gli appartenenti al sistema e per l’autoconservazione del potere stesso. Oggi più di ieri, per la prima volta in vita mia ho la sensazione che un cambiamento reale sia possibile, e che parole come etica morale e sostenibilità non sono foglie al vento ma pilastri su cui costruire un futuro.

Marco Barbon

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