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SCUSATE NON CAPISCO

Posted by marcobarbon su 7 aprile 2013


In questo periodo le giunte comunali sono impegnate a discutere di PAT, piano di assetto territoriale, si discute del futuro dei nostri comuni. Io abito a Spresiano paese del trevigiano con più di 12 mila abitanti, si ragiona in previsione della gente che verrà ad insediarsi nel nostro territorio comunale e si calcola quanta crescita industriale si prevede interesserà il nostro comune, in base a questi calcoli si prepara il PAT. Poi marginalmente si parla delle grandi opere di viabilità, dipendenti dalla regione e già approvate che interesseranno il nostro territorio, come la Pedemontana e il famosissimo corridoio 5, la linea ferroviaria Kiev-Lione, quest’ultima valutata come opera regionale ma che non intaccherà il nostro comune.
Ho assistito con curiosità alla presentazione del PAT del mio comune e visionato le slide con attenzione, c’erano la crescita demografica passata e quella prevista, la crescita industriale passata, stranamente nel grafico ferma al 2007 anno pre crisi, e quella prevista, poi c’erano le infrastrutture viarie da realizzare per rendere più vivibile il nostro comune e per creare prospettive di progresso.
Tutto quello spiegato nelle slide veniva descritto con somma attenzione dal relatore in maniera efficace e convincente. Poi c’erano i calcoli dell’inquinamento e dell’impatto ambientale in un paese già martoriato dalla statale pontebbana ad alta densità veicolare che lo taglia in due, o dalla strada che conduce al vicino comune di Arcade, anche questa molto trafficata soprattutto da automezzi pesanti, e che, purtroppo, passa davanti alle scuole elementari, dove i limiti delle pm10, le polveri sottili, vengono ampiamente superati.
A mi avviso su questi punti ci si deve soffermare con una’ analisi attenta almeno quanto quella sull’urbanizzazione, non può bastare rispondere con un si è prevista una compensazione, si staremo a vedere come si evolverà, siamo in fase di progettazione, si capirà più avanti, o saltare addirittura argomenti segnati nelle slide come le piste ciclabili.
E’ una questione di concezione delle cose e di mentalità, l’ambiente e la salvaguardia del territorio sono viste e trattate come cose marginali. Io ho un’altra visione delle cose e sono di parte, mi ispiro a Cassinetta di Lugagnano e a cemento zero, un’ amministrazione virtuosa d’esempio per tutti noi che ha sposato un’idea diversa ben sei anni fà, un’idea di società partecipata, dove territorio e ambiente vengono prima di tutto e a decidere sono direttamente i cittadini. Nella speranza che sempre più comuni seguano questo esempio e invertano l’ordine delle priorità.
Vi racconto una storia irreale, questa breve storia è di pura fantasia e non fà riferimento a fatti e persone realmente esisti: un signore, allora vicesindaco, aveva una casa con dei terreni che confinavano con una una cava poco lontano e dall’altra parte la sua casa confinava con una strada. Al cavatore viene concessa la deroga per l’ampliamento dellla cava, per ottimizzare i suoi guadagni il cavatore chiede al vicesindaco di poter comprare il suo terreno, per il vicesindaco questa possibilità viene vista come l’occassione della vita e vende il terreno, si da il via all’ampliamento della cava. Ora li vicino a questa casa l’afflusso dei camion si è moltiplicato, quando passa un automezzo pesante si alza una nuvola di polvere e l’aria diventa irrespirabile, durante l’estate, stagione più secca, la polvere è nell’aria e i davanzali delle finestre ne sono la testimonianza. Dall’altra parte della casa, dove prima c’erano i campi ora c’è un buco desolante con delle macchine che scavano, il suono della natura è stato sostituito dal rumore degli ingranaggi, sentitamente anche i vicini di casa del vicesindaco, ora ex vicesindaco per meriti acquisiti sul campo, ringraziano.
Siamo sicuri che vendere quel territorio sia stata l’occasione della vita? Si vive meglio oggi lì? Sono felici di tenere le finestre chiuse quando sin alza il vento o quando passa un automezzo? Si respira un’aria migliore con più soldi in banca magari investiti in titoli greci? Questo è il progresso o il regresso della qualità della vita? E si che pareva proprio l’occassione migliore che potesse capitare.
Non chiedo un grande cambiamento ma solo la possibilità di guardare le stesse cose con occhi diversi, spesso ho l’impressione che si segua il gregge, non consideriamo nemmeno che ci possano essere altre soluzioni perchè si è sempre fatto così, seguiamo la scelta che pensiamo accettata dalla stragrande maggioranza, ci siamo abituati a non coltivare una concezione personale delle cose e guardiamo con sospetto chi lo fa’. Proviamo a non farlo, proviamo a cambiare. Stop al consumo del territorio e salviamo il paesaggio.  Magari mi sbaglio e sono io che non capisco.

Grazie per l’attenzione Marco Barbon

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9 Risposte to “SCUSATE NON CAPISCO”

  1. […] SCUSATE NON CAPISCO. […]

  2. Ubaldo said

    Caro Marco
    è così dappertutto, è effetto e causa insieme della degenerazione del sistema dei partiti e dei furbetti loro amici.
    Qua da noi in Maremma siamo sotto assalto, tra poli logistici, porticcioli devastanti, inceneritori, campi di pannelli al posto dei girasoli, ricerche di metano, antimonio e quant’altro….
    Qua si progetta di rubare una statale, la più antica d’Italia, l’Aurelia e la sua Variante per farne una autostrada a pagamento (la Tirrenica) devastante quanto inutile, viste la crisi e le previsioni di traffico in calo.
    una vera e propria truffa per i cittadini (e non solo i maremmani) visto che la Variante a Nord di GR è una bella superstrada, 4 corsie con guardrail, sicura, collaudata anas per 110 km/ora, giudicata più che adeguata dalla stessa europa e GRATUITA…. a Sud basterebbe l’ammodernamento e messa in sicurezza della vecchia aurelia. C’era già un piano ANAS approvato (governo Amato 2001)…che aveva, ahimè, un piccolo difetto: costava poco e consegnava ai cittadini una struttura gratuita!!
    SIA MAI!! Si DEVE rubare una statale nostra, già pagata, gratuita, per darla ai propri sodali e compagni di merende… non a caso nella SAT (la concessionaria della Tirrenica) ci sono oltre ai Benetton, la MPS (!), le COOP Rosse emiliane (!) (Halcoa), Gavio e Caltagirone…. chiaro?? spero di sì!!

    Il sistema ci chiede di pagare, pretende balzelli, i nostri soldi, lo scempio del nostro territorio…. dovremo lottare e lotteremo, qui, da voi, ovunque per cambiare questo sistema marcio.
    Sarà dura, ma se i cittadini capiranno e ci sosterranno e la faremo.

    • marcobarbon said

      Il problema è che chi ci governa ha perso il senso del bene comune o forse non lo ha mai avuto, si pensa ad interessi personali e a facili guadagni immediati, non si ha una visione di insieme, governa l’egoismo.

  3. Marco said

    La storia irreale sembra quasi vera!….

  4. paolo said

    purtroppo il caso in questione non lo conosco bene in quanto vivo lontano nell’emilia , ma purtroppo il problema non l’avete solo li , anzi , , in questi decenni passati abbiamo avuto un sistema di infrastrutture e sfruttamento del territorio pessimo e maldislocato sul territorio italiano , si e’ fatto troppo e male al nord e troppo poco per non dire quasi nulla al sud e nelle isole , questo ha portato uno spreco di denaro inutile in molti casi ……….il problema e’ che attualmente i soldi non ci sono piu’ e non ci si puo’ indebitare ancora a mio parere per delle opere che sono inutili , resta pero’ il problema che molti comuni e molte citta invece hanno bisogno di opere che purtroppo sono indispensabili e che invece non sono mai state fatte e che ora con il deficit che abbiamo saranno protratte nel tempo per decenni ……….

  5. LAURAFIORE said

    Bravo Marco, l’esempio che hai fatto di Cassinetta di Lugagnano , amministrazione virtuosa a cemento zero e con la partecipazione diretta dei cittadini mi interessa moltissimo. Bisognerebbe trovare il modo di applicare questo tipo di modello a realtà macroscopiche come le città …. io per ora non ne so nulla … ma certamente è qualcosa da studiare perbene per trovare delle soluzioni allo sfacelo della nostre città, minacciate da alluvioni, terremoti , inquinamento e … malavita politica.

    • marcobarbon said

      Il sindaco di allora Domenico Finiguerra è il promotore del forum Salviamo il Paesaggio, ha scritto libri al riguardo e appartiene alla associazione dei Comuni Virtuosi, con Marco Boschini, Cenname, Ciacci premio ambiente 2013, e tanti altri.Sono persone che si impegnano per un altro modo di amministrare con risultati sorprendenti ma poco pubblicizzati.

  6. Stesso discorso di Paolo, non posso valutare, ma sottoscrivo in pieno tutto quello che ha segnalato Ubaldo, condividiamo la stessa esperienza.

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