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BERSANI LA FIDUCIA E LE FAVOLE

Posted by marcobarbon su 29 marzo 2013

FIDUCIA: Atteggiamento, verso altri o verso sé stessi, che risulta da una valutazione positiva di fatti, circostanze, relazioni, per cui si confida nelle altrui o proprie possibilità, e che generalmente produce un sentimento di sicurezza e tranquillità.
Ecco cosa chiede il PD e Bersani al MoVimento 5 stelle, e allora mi sorge spontanea una domanda:
quali sono i fatti e le circostanze che dovrebbero indurmi ad avere fiducia e trasmettermi sicurezza e tranquillità? Devo trovarli, devo mettermi alla ricerca. Parto per questo viaggio un pò prevenuto, ancora sotto schock dalla riunione del direttivo Pd vista in televisione, ho visto apparire Bersani, Veltroni, Franceschini, Bindi, Finocchiaro, Fioroni, Bersani, Letta e D’ Alema, vederli tutti insieme è una cosa difficile da reggere per la mia persona. In quel momento ho avuto tutte le ispirazioni possibili ma il sentimento della fiducia non ha minimamente sfiorato i miei pensieri, devo lasciar perdere le loro facce che mi trasmettono rabbia e livore, magari è la fisionomia o qualcosa di personale, devo indirizzare la mia ricerca su fatti concreti, non devo essere prevenuto.
Dobbiamo confidare in queste persone e nel loro lavoro, andiamo a trovare le motivazioni che ci devono spingere a fidarci . Per caso mi imbatto in queste dichiarazioni di Bersani: «Trovo inaccettabile che persone serie come in senatori Lusi, Bosone, Marcucci e Pertoldi», tuonò il segretario del Pd, «mentre smentiscono con ogni possibile nettezza indiscrezioni sulla loro presunta intenzione di abbandonare il gruppo Pd vedano, nonostante questo, continuamente messa in dubbio la loro parola». Persone serie, dunque per Bersani. E poteva fermarsi lì. Ma non si contenne, e disse qualcosa di più affettuoso anche nei confronti di quello che sarebbe divenuto il mostro: «Sento il bisogno dunque di ribadire a loro la mia amicizia, la solidarietà e la stima del partito e l’apprezzamento per il lavoro comune svolto fin qui, lavoro che continueremo a dispetto di ogni speculazione».
Poi ho letto questo articolo di Travaglio sul Fatto del 25/01 /2013, vi cito solo la parte finale:
E l’affare milanese dell’autostrada Serravalle. Fu proprio Bersani a far incontrare il costruttore Gavio col fido Penati, presidente della Provincia. Intercettazione del 30.6.2004: “Bersani dice a Gavio che ha parlato con Penati… e di cercarlo per incontrarsi in modo riservato: ‘Quando vi vedrete, troverete un modo…’”. L’incontro aumma aumma avviene, poi la Provincia acquista le quote di Gavio nella Serravalle a prezzi folli e Gavio gira la plusvalenza alla cordata Unipol per Bnl. A che titolo Bersani si occupa da 15 anni di banche, autostrade e compagnie telefoniche non da arbitro, ma da giocatore? Finché i silenzi e i “non c’entro” sostituiranno le risposte, possibilmente convincenti, tutti saranno autorizzati a sospettare. Altro che “Italia giusta”.

Potrei continuare con la sanità pugliese e l’indagato Tedesco poi promosso Senatore Pd per ovvi meriti conquistati sul campo, non trascurerei neanche Mussari e il Monte dei Paschi di Siena. Ecco le dichiarazioni di D’Alema riportate da Manacorda: Noi, e per noi intendo il Pd di Siena nella persona dell’ex sindaco Franco Ceccuzzi, Mussari lo abbiamo cambiato un anno fa, assieme a tutto il consiglio d’amministrazione del Monte dei Paschi. Sono i banchieri che lo hanno tenuto come loro presidente alla guida dell’Abi ed è dunque a loro che eventualmente bisogna rivolgersi. Questi sono i fatti documentati, tutto il resto sono commenti. Ceccuzzi si è giocato la poltrona (da sindaco) proprio per il vertice al Monte dei Paschi di Siena. E sono stati insediati i nuovi manager”. Eppure il PD tramite Bersani si dichiara estraneo allo scandalo, c’è qualcosa che non torna, non trovate? Qualcuno non dice la verità, come si fa’ a dare la propria fiducia a chi mente?
Questo è il passato, guardiamo avanti, tutti possono sbagliare, ora si parla del Pd del cambiamento, cosa ci hanno preparato questi signori per conquistare la nostra fiducia? Aumento dell’ IVA, Tares, IMU, Fiscal Compact e Mes, la riforma Fornero,modifica dell’articolo 18, gli esodati, la mia pensione a 70 anni, la disoccupazione, quante cose per cui devo ringraziarvi, tutto questo per me e per il futuro mio figlio, sentitamente, non dovevate disturbarvi. Tutte queste iniziative politiche portano la firma di Mario Monti, Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani. Il futuro che ci avete preparato parla di macelleria sociale e a pagare saranno sempre gli stessi, ma perchè a comprendere e sopportare devono essere sempre le fasce più deboli? Volete la mia fiducia? La mia risposta è NO, di voi, cari mestieranti della politica, non mi fido neanche un pò, se volevo un governo con il Pd votavo Pd, ma io ho votato 5 stelle per non vedervi più. Grazie per tutto quello che avete fatto, ma può bastare così, prego signori per me potete andare, e se volete veramente il bene dell’ Italia assumetevi la responsabilità di quanto accaduto, fate un passo indietro e fatevi da parte. Lasciate il passo alle nuove generazioni, agli ammistratori virtuosi, a tutti quei giovani capaci che credono e lavorano nel Pd e alle menti illuminate italiane costrette ad emigrare all’estero perchè chiuse da chi di cambiamento si sciacqua tanto la bocca ma poi è sempre lì, incollato alla poltrona, spesso con doppi e tripli incarichi. Date azione e seguito al rinnovamento di cui tanto parlate, la fiducia si conquista con i fatti, e già da un pò che non credo più alle favole.
Grazie per l’attenzione Marco Barbon

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25 Risposte to “BERSANI LA FIDUCIA E LE FAVOLE”

  1. […] BERSANI LA FIDUCIA E LE FAVOLE. […]

  2. salvatore morra said

    una sola parola tutti a casa

  3. […] « BERSANI LA FIDUCIA E LE FAVOLE […]

  4. Ubaldo said

    Sì la fiducia è una cosa seria, qui si ricorda correttamente l’anno di governo Monti dove PD e PDL hanno approvato insieme leggi vergogna.
    “Aumento dell’ IVA, Tares, IMU, Fiscal Compact e Mes, la riforma Fornero,modifica dell’articolo 18, gli esodati, la mia pensione a 70 anni, la disoccupazione, quante cose per cui devo ringraziarvi, tutto questo per me e per il futuro mio figlio, sentitamente, non dovevate disturbarvi. Tutte queste iniziative politiche portano la firma di Mario Monti, Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani.”

    Ma troppo pochi ricordano che negli anni del Governo del Centrodestra, il PD, la cosiddetta opposizione, ha salvato l’esecutivo del Premier Berlusconi ben 3344 volte su 9217 votazioni al Senato e 1754 volte su 2577 votazioni alla Camera, approvando insieme leggi infami come Alitalia, scudo fiscale, sospensioni delle demolizioni in Campania, Respingimento e CIE, Riforma Brunetta, Ritorno al nucleare….
    E sapete chi è il deputato che ha votato più volte a favore del Governo Berlusconi??
    Tale Pier Luigi Bersani, sì proprio quello, che ha salvato il “nemico” Berlusconi ben 2306 volte.
    (fonti camera.it senato.it… dal libro Autopsia della politica italiana, editrice Nuovi mondi)
    Questo tanto per far capire che la manfrina odierna dello smacchiatore di giaguari è solo ipocrisia e calcolo elettorale…. PD e PDL sono stati sempre insieme, come i ladri di Pisa, che fanno finta di litigare il giorno per rubare indisturbati la notte.

  5. Articolo gentile che merita sicuramente delle risposte.
    In primo luogo il “caminetto”, quella riunione di soggetti attempati a cui probabilmente ti riferisci, non era un organo ufficiale del PD e ha sollevato non pochi malumori. Se erano vecchi amici che si trovavano per una pizza e parlare delle reciproche disgrazie, potevano farlo in pizzeria, e non in una sede ufficiale del partito. Se ti riferisci ad altro, certi organismi sono in carica da anni, si sciolgono ad ottobre ed entro 15 giorni la Bindi dovrà convocare il congresso..vedremo che succede. Per adesso le facce sono ancora quelle. Ma il pericolo resterà comunque perche una marea di giovani vecchi, di cui Enrico Letta è la punta di diamante, sono rispettosi come in fila col numero in mano davanti al banco dei salumi in attesa del loro turno. Infestano province, regioni, organismi di partito e sono pronti al salto di qualità. Io non credo che il PD sparirà e che voi otterrete mai democraticamente il 100%. Capisco l’esagerazione grillesca, ma è fisiologico che ci sia sempre qualcuno che la pensa diversamente, magari è più avanti, anche di voi…..e qualcuno forse più indietro si ostinerà a votare PD. Ecco…c’e’ l’occasione di cambiarlo, questo costume e fare finalmente della classe politica, tutta, una cosa diversa, con delle persone che portano dei valori diversi. Lo spirito di servizio davanti agli egoismi, per dirne una. Ecco..per “impoverire” (in senso francescano) la politica, il momento è questo e bisogna agire. Da dentro i partiti e da fuori, nei movimenti. In questo momento non fare niente è retrocedere, perdere un’opportunità. Di chiunque sia il merito, adesso il clima è quello giusto. Come seconda obiezione vorrei dire che, data l’innegabile inesperienza che accompagna la vostra purezza (in senso non ironico) l’intraprendere una attività nella più completa autonomia, nonostante il vostro studio, vi potrebbe portare a sbattere contro l’immane muro della burocrazia e degli usi italiani. I ministeri, e i funzionari ministeriali, magari non licenziabili, e magari in quella posizione da 40 anni, maneggiano procedure e funzionamenti istituzionali a occhi chiusi e vi potrebbero un po’ “confondere” per arrivare dove vogliono loro. Mi ricorda la mia esperienza come Sottotenentino appena uscito dal corso AUC che veniva preso per il culo dal Maresciallone sessantenne perché mi picchiavo con piccolezza e costumi che ritenevo fuori regolamento, senza vedere quali erano i problemi grossi, anche delle persone che gestivo, per inesperienza.
    Io penso che non possiate stare fuori, voi che in questo momento avete “scatenato” questo putiferio. Avere in tasca una tessera di partito non è un crimine, non ti qualifica come un trinariciuto che approva tutto quello che “i capi” dicono…Non avete i numeri per governare in autonomia (dico grazie a dio, non per mancanza di fiducia in voi, ma per l’inesperienza già descritta). Prendete il boccino in mano e sceglietevi voi gli interlocutori con cui avviare un processo di costruzione. Una maggioranza con i parlamentari (perche le persone contano) magari più nuovi e non con i partiti, se il problema è il sistema che temete vi fagociti e per questo volete distruggere. Ma non possiamo perdere quest’occasione. Perché non ci sia mai più una Minetti in un consiglio regionale, un Lusi in Parlamento bisogna rendere la politica meno appetibile alle velleità rapaci ed educare il cittadino a viverla come una responsabilità nei confronti del prossimo, e non l’apoteosi di un momento di sfogo dei peggiori egoismi. Se passa questo momento, e non succede niente, voi sarete morti perche il vostro cambiamento non si sarà realizzato e sarà inutile rivotarvi, e noi saremmo sempre gli stessi, coi nostri sbagli e la consapevolezza di averne scampata un’altra.
    Chiedo scusa se ho offeso la sensibilità di qualcuno ma (veramente) la sensibilità a 5 stelle ancora non la capisco fino in fondo.

    • zezuru said

      amico spegni la tivvu e vai a farti un giro sulla internet a vedere le prodezze del compagno Bersani degli ultimi 20 anni:
      SOLDI A INCENERITORI

      -Nel 1999 da Ministro DS del governo D’Alema, varò il celebre “Decreto Bersani” con la creazione dei “Certificati Verdi”. La formuletta magica che insieme ai Cip6 prevedeva l’incentivazione non solo di fonti d’energia rinnovabile ma anche della ”trasformazione in energia elettrica dei prodotti vegetali o dei rifiuti organici e inorganici”. “Rifiuti inorgaci” cioè l’incentivazione con il denaro delle nostre bollette della luce dell’incenerimento di rifiuti come plastica etc. Centinaia di milioni di
      euro tramite le nostre bollette della luce che finivano in bocca ai gestori d’ inceneritori. Guarda caso le ex municipalizzate lottizzate anche dal partito di…Bersani. Il decreto venne poi rafforzato, con i Ds oggi Pd silenti e complici (le varie municipalizzate o ex con inceneritori facevano lauti profitti con denaro pubblico), dal successivo governo di Forza Italia-An-Udc-Lega che con il Decreto Marzano introdusse la voce ” e assimilate“. E via altre centinaia di milioni di euro offerte alla lobby del carbone, delle centrali ad olio combustibile spacciate per “rinnovabili”.

      -Con la memoria arriviamo così nel 2006 quando il governo Prodi riuscì in una delle poche cose utili. Elimiare i finanziamenti alle “fonti assimilate” e il ministro Bersani dichiarò: ”Gradirei essere consultato quando si fa una norma. Sono questioni molto complesse e ci sono dei meccanismi di incentivazione molto radicati sui quali le imprese hanno fondato parte dei loro bilanci. Ad eliminarli senza criterio si rischia di andare in tribunale e perdere le cause”.
      Parte degli incentivi, illegali per l’Unione Europea, furono eliminati. Nessuna causa in tribunale è stata avviata o vinta. Certo le lobby del carbone e degli inceneritori, amiche di Bersani, ne hanno risentito. La salute dei cittadini non di certo. Una battaglia questa che Beppe Grillo, il Meet Up e gli eletti a 5 stelle combattono, contro Bersani da 7 anni.
      DENUNCIA A MEDICI CONTRO INCENERITORI

      Bersani, conosciuto ai frequentatori del blog di Grillo come Bersanetor, è ricordato come colui che prima di smacchiare i giaguari voleva denunciare l’Ordine dei Medici dell’Emilia Romagna . Correva l’anno del Signore 2007. L’ Ordine dei Medici era ‘reo’ di aver chiesto una moratoria sulla costruzione degli inceneritori in Emilia Romagna.
      Ci si può poi dimenticare dei finanziamenti elettorali privati (regolarmente registrati) del patron dell’Ilva di Taranto Riva (oggi ricercato) a Pierluigi Bersani ? Sono 98.000 euro di finanziamento al segretario Pd a sostegno delle sue politiche.
      Ma il democratico Bersani è ricordato per altre grandi battaglie “condivise” dal Movimento 5 Stelle…battaglie che ispirano fiducia….
      PRO NUCLEARE
      Nel 2007 il prode Bersanetor sosteneva “il nucleare sicuro di quarta generazione” .

      PRO ACQUA PRIVATA
      Come non ricordare le sue azioni di governo che portarono alla privatizzazione dell’acqua per poi pentirsi a due giorni dal referendum (dopo averlo ostacolato) e annusando l’odore della sconfitta nelle urne ? Memorabile in parlamento la proposta di legge Bersani per privatizzare sempre di più la risorsa acqua.

      TAV
      Ma Bersani è uno che corre. Corre forte. Ad alta velocità. Tanto che ha sempre difeso un opera inutile, economicamente e logisticamente come la Tav in Val di Susa.

      MONTE DEI PASCHI
      Sempre Bersani non puo’ non sapere nulla di un scandalo chiamato Monte dei Paschi di Siena. Non si puo’ far finta di niente di fronte a quasi 4 miliardi di euro pagati dai cittadini con l’IMU 2012 della finanziaria Monti (sostenuta da Bersani e Berlusconi) e serviti per salvare questa banca in mano di fatto al Partito Democratico .
      Parliamo di consigli d’amministrazione delle varie fondazioni legate a questa banca con inciuci anche con il Pdl, dove le nomine sono di nomina partitica tramite istitutzioni governate da anni dal Partito Democratico toscano. Ma Bersani non ne sa nulla…
      Per senso di responsabilità verso il Paese è impensabile la fiducia ad un governo guidato da Pierluigi Bersani o esponenti di partito che hanno perseguito queste politiche negli ultimi 20 anni. Inciuciando gli uni (Pd) con gli altri (Pdl).
      Il responsabile (dello sfascio) Bersani, puo’ sempre fare un governo con il suo amico sottobanco e co-responsabile (dello sfascio) Berlusconi. Se desidera portare all’agenda del Parlamento tutte le promesse anti-casta, che ha fatto insieme al sodale Berlusconi in campagna elettorale, il M5S non si tirerà indietro a votarle. Responsabilmente. E’ così difficile capirlo ?

      • Direi che la risposta è una lista di nozioni che poco centrano con il discorso sopra e un po’ tutta la conversazione. Probabilmente solo la prima cosa che avevi sottomano.

    • marcobarbon said

      Caro Federico, io e te passiamo le ore a confrontarci e come ti dico sempre questa è un’ occasione di cambiamento per tutti, non ne faccio questioni di appartenenza. Per me questa è un’occasione per crescere, maturare e soprattutto per non perdere l’ umilità. Non cerco nemici su cui rivalermi ma opportunità per migliorarmi.

  6. aladino said

    Spero che il movimento riesca nei suoi intenti e chi ha votato riesca a contenere la rabbia che hanno provocato le ingiustizie negli ultimi 20 anni.in caso contrario……..

  7. Marco Barbon, ecco cos’ hanno fatto anche per te, malgrado non lo meritassi, le facce la cui vista non sopporti

    Se puoi trasferire il mutuo da un banca a un’ altra più conveniente senza pagare un centesimo di penale, lo devi a Bersani.

    Se la banca, qualsiasi banca, ti ha abolito la commissione sul massimo scoperto, lo devi a Bersani (poi reintrodotto da Tremonti)

    Se dopo aver acquistato un’ auto o motorino usato non devi più fare il passaggio dal notaio, lo devi a Bersani.

    Se puoi scegliere tra più fornitori di energia domestica quello che ti offre il miglior prezzo, lo devi a Bersani.

    Se le medicine, tutte non solo i generici, le paghi ad un prezzo mediamente inferiore del 30% rispetto a qualche anno fa, lo devi a Bersani.

    Se puoi estinguere il contocorrente senza pagare penali né sovrattasse, lo devi a Bersani

    Se puoi aprire un esercizio commerciale senza alcun tipo di licenza, a meno che tu non venda alimentari e/o bevande e la superfice non superi i 250 mq., lo devi a Bersani

    Se in quello stesso negozio, volendo, puoi vendere scarpe e libri assieme (oppure abbigliamento e fiori) grazie alla riduzione delle tabelle merceologiche a due sole, food e non food, lo devi a Bersani.

    Se puoi aprire un forno a soli 100 metri di distanza da un altro e panificare anche la domenica, lo devi a Bersani.

    Se le compagnie aeree low cost sono obbligate a pubblicizzare i prezzi nella loro interezza, mentre prima tacevano sul corollario di tasse e oneri aggiuntivi che facevano raddoppiare il prezzo pubblicizzato, lo devi a Bersani.

    Se puoi recedere in qualsiasi momento, senza preavviso né costi aggiuntivi, dal contratto che ti lega a un operatore di telefonia o reti televisive, lo devi a Bersani.

    Se acquistando un veicolo o motorino (nuovi o usati) puoi ereditare la classe di merito di un tuo convivente al momento di assicurarlo, lo devi a Bersani

    http://gianniguelfi.ilcannocchiale.it

    • marcobarbon said

      Innanzi tutto contesto la tua supponenza nel dire malgrado tu non lo meritassi, dato che io sono uno di quei cittadini che paga tutti i mesi le tasse e ha tutto il diritto di incazzarsi visto la situazione in cui i politici del calibro di Bersani e Berlusconi ci hanno trascinato. Mi ricordo bene l’euro tassa direttamente prelevata dalle bustepaga, e l’aumento delle tasse nel periodo di Bersani ministro, il raddopio dei prezzi nel cambio lira euro, il massone Andreatta e il delfino Prodi e i trattati europei. La svendita di tutte le aziende tipo Cirio, Mondadori, Enel ect, il finanziamento tramite aumento del 7% della bolletta energia elettrica anche degli inceneritori, l’ILVA di Taranto la diossina, la privatizzazione dell’acqua, il nucleare, i rimborsi elettorali 3,5 miliardi e i diritti negati del referendum, le 1000 proprietà immobiliari del PD, comprate con che soldi? Dato che il partito non produce reditti. Le liberalizzazioni…notai e tassisti …Mi ricordo il discorso di Violante alla camera, l’ineleggibilità di Berlusconi, potrei proseguire per ore ma mi sembra poco costruttivo. Per le aperture domenicali non ne sentivamo il bisogno. Se vuoi andare dal panettiere la domenica fatti assumere. Con una sinistra così liberista non abbiamo bisogno neanche della destra.

      • 1) Il 60% dell’ eurotassa fu restituita, assieme al 100% della tassa sul medico di famiglia (a chi l’ aveva pagata, naturalmente). Sai dirmi se nella storia della repubblica ci fu mai un altro governo che restitui un una tantum o parte di essa?
        2) Se l’ euro portò a un raddoppio dei prezzi la colpa, oltre che dei commercianti, è di chi doveva vigilare e non lo fece. Segnatamente l’ allora ministro delle attività produttive Antonio Marzano, governo Berlusconi.
        3) Quando l’ IRI perdeva miliardi (che noi cittadini eravamo chiamati a ripianare con un aumento di tasse) tutti a dire peste e corna delle aziende pubbliche. Dopo che Prodi le mise sul mercato, tutti a strapparsi i capelli per la “svendita” di beni pubblici. Ti ricordo che nel 1996, quando l’ Ulivo vinse le elezioni, il debito/pil era al 121% e a fine 2000 era al 109%. Grazie proprio a quelle che tu chiami “svendite”. Inoltre per Eni e Enel Prodi previde la golden share. Infine mi sai dire perché uno Stato dovrebbe produrre pelati (Cirio) o olio d’ oliva (Bertolli)?
        4) Gli inceneritori servono, ha dovuto ammetterlo anche Pizzarotti. O vuoi forse che si continuino a spendere milioni di noi contribuenti spedendo i rifiuti all’ estero?
        5) Il finanziamento pubblico va ridotto drasticamente, ma non abolito del tutto. Non vogliamo fare come in America dove i presidenti sono finanziati interamente dalle varie lobbies, ma sono poi costretti ad inventarsi esportazioni della democrazia in Irak per ripagarle.
        6) Il discorso di Violante durò più di 11 minuti. Ma in rete gira un filmato di soli 40 secondi. E sopratutto non si cita mai il discorso dell’ oratore che lo precedette (Anedda, di AN) al quale le parole di Violante erano rivolte. L’ ho riportato io qua http://gianniguelfi.ilcannocchiale.it/post/2750854.html

      • marcobarbon said

        Agguerrito e preparato, a parte l’affermazione sull’ inceneritore che è una sparata dato che Pizzarotti l’altro ieri ribadiva che la battaglia non è finita e un articolo del Fatto Quotidiano apriva un altro spiraglio e che il premio ambiente 2012 insegna che un percorso diverso è possibile. Io vivo in provincia di Treviso e tutti i comuni hanno una raccolta differenziata sopra il 70% e Ponte nelle alpi oltre il 90% e abbiamo sospeso il progetto dell’inceneritore tanti anni fa’, copiare no???. Il PD ha speso 6,5 milioni e ne incassa 48 su questo qualcosa bisogna fare, concordo. Su l’euro tassa solo Amato con i prelievi sul conto corrente aveva fatto peggio, una tassa vergognosa. Stai difendendo l’indifendibile perchè invece di tagliare sprechi stipendi allucinanti pensioni d’oro e privilegi vari si misero le mani in tasca alla fascia sociale più debole. Sulle privatizzazioni si è svenduto e non venduto e con corsie preferenziali e senza nessuna tutela per i lavoratori delle aziende e senza nessun controllo. Sip/Telecom un esempio. Su pelati e olio posso essere d’accordo ma ritengo che le società di servizio (sanità, acqua,trasporti) debbano rimanere allo stato e sulla privatizzazione Sip la dorsale dei cavi doveva rimanere pubblica che a parità di condizione le avrebbe affittate ai gestori della telefonia. Sull’euro il rapporto col marco/lira e il rapporto euro/lira e euro/marco qualcosa non torna se non ricordo male, non abbiamo svalutato un pò troppo a lire 1927,36 per 1 euro. Ricordo bene? Su Violante c’era o non c’era questo accordo al di là del minutaggio? Perchè i Ds non presentarono l’ineleggibilità di Berlusconi? E sulle concessioni delle reti televisive a memoria si tassò l1% dei ricavi e si concesse l’abuso dell’ occupazione della frequenza di rete 4 fino all’avvento del digitale terrestre. Più scrivo e più me ne vengono in mente, per non parlare delle assenze sospette durante le votazioni di fiducia al governo Berlusconi che non si sapeva che fossero importanti, si può far cadere il governo e non votare una legge come lo scudo fiscale e a persone come D’Alema nessuno aveva spiegato che era una votazione importante. Ci credi? io continuo a non fidarmi, poi ognuno è libero di pensarla come vuole.

  8. PENSAVO CHE IL RANCORE E SOPRATUTTO LA RABBIA APPARTENESSERO A PERSONE MEDIOCRE MA PIU’ QUESTI GIORNI SENTO PARLARE QUE POCHI ELETTI NEL MOVIMENTO I SUOI PORTAVOCE E CHE SI SONO SEMPRE PRESENTATE COME PERSONE CAPACI NELLE LORO PROFESSIONI E PERCIO’ CULTURALMENTE PIU’ ELEVATE ,E PIU’ MI STO CONVINCENDO CHE SONO PEGGIO DI CHI LORO GIUDICANO.UN GRANDE MERITO A QUESTO MOVIMENTO GLI DEVE ESSERE RICONOSCIUTO E CIOE’ IL FATTO DI AVER SMOSSO LE COSCIENZE E QUESTO HA PORTATO AD UN CAMBIAMENTO DI ATTEGGIAMENTO DA PARTE DEI PARTITI TRADIZIONALI NON RICONOSCERE QUESTO SAREBBE DISONESTO MA E ALTRETTANTO ONESTO RICONOSCERE L’ARROGANZA E LA BASSA VISIONE DEL BENE COMUNE CHE IL MOVIMENTO STA’ PORTANDO AVANTI IN QUESTI GIORNI. SECONDO IL MIO MODESTO PARERE DAL MOMENTO IN CUI ABBIAMO (SI ABBIAMO PERCHE’ AVENDO SCELTO DI DARE IL MIO UMILE VOTO AL MOVIMENTO MI SENTO PARTE DI ESSO)DECISO DI PRESENTARCI ALLA COMPETIZIONE ELETTORALE ABBIAMO ACCETTATO IN TOTO LE REGOLE DELLA DEMOCRAZIA RAPPRESENTANTE.ABBIAMO ACETTATO LE REGOLE E SOPRATUTTO ABBIAMO IL DOVERE DI METTERE IN PRATICA LA COSTITUZIONE ITALIANA.DICO QUESTO PERCHE’ L’INTERESSE DEL PAESE PER UN ELETTO VIENE PRIMA DEL INTERESSE DI UNA PARTE .ESSENDO NOI UN MOVIMENTO CHE SI E’ PREFISSO IL CAMBIAMENTO NON POSSIAMO SOTTRARCI AL CONFRONTO CON CHI E STATO ELETTO COME NOI .PRECLUDERE IL DIAòLOGO A PRIORI E SBAGLIATO SOPRATUTTO QUANDO IL NOSTRO INTERLOQUITO RE MOSTRA DI VOLER SCENDERE SUL NOSTRO TERRENO E TROVARE UN COMPROMESSO ALLE EVENTUALI SOLUZIONI.AVER SBATTUTO IN FACCIA LA PORTA AL CENTRO SINISTRA IN MODO TROPPO ARROGANTE ECON TUTTO IL RANCORE E LA RABBIA CHE COLORO CHE IN QUESTO MOMENTO STANNO RAPPRESENTANDO NOI ELETTORI DEL MOVIMENTO E MI RIFERISCO A BEPPE AI DUE CAPIGRUPPO, E SOPRATUTTO A QUEI ATTEGGIAMENTI CHE VANNO AL CONTRARIO DI CIO’ CHE IL MOVIMENTO PERSEGUITA. NON BASTA LA DIRETTA STREAMING DELL’INCONTRO CON IL PRESIDENTE INCARICATO MA PER CORRETTEZZA VOLEVAMO ANCHE LA DIRETTA DELL’ ELEZIONE DEI DUE CAPIGRUPPO E SOPRATTUTTO LE DIRETTE DELLE RIUNIONI DEI GRUPPI . PERCHE’ QUESTO NON AVVIENE? DA ELETTORE CHIDO CHE SI VERIFICHI QUANTI SAREBBERO FAVOREVOLI AD UN ACCORDO DI PROGRAMMA CON IL CENTRO SINISTRA PERCHE’ QUESTA VERIFICA NON LO SI VUOLE?MOLTI DI NOI SONO CONSAPEVOLI DEI PERICOLI CHE QUESTO NOSTRO PAESE STA’ CORRENDO E GRADIREMMO CHE I NOSTRI ELETTI SI METTESSERO A DISPOSIZIONE DEL PAESE E MNON AL RANCORE E ALLA RABBIA DI QUALCUNO.DEMOCRAZIA VUOL DIRE COMPROMESSO .TUTTI ABBIAMO SBAGLIATO IN PASSATO CHI PIU CHI MENO MA NESSUNO SI PUO DEFINIRE PURO. L’INTELIGENZA E CIO’ CHE DISTINGUE L’UOMO DALL’ANIMALE ALLORA CERCHIAMO DI ESSERE INTELLIGENTI E PERCORRIAMO LA NOSTRA GIUSTA CAUSA PASSO PER PASSO I PRIMI RUSULTATI LI ABBIAMO GIA COòLTI NON SCIUPIAMO TUTTO IN NOME DELLA RABBIA E DEL RANCORE.

  9. Andrea said

    Rispondo a Gianni Guelfi, sulla prima risposta e sui punti 4 e 5:
    – prima risposta (lo dobbiamo a Bersani…): ammesso e concesso che uno sia d’accordo con i punti da te citati, posso solo dire che se Bersani non avesse fatto ALMENO quelli, mi spieghi in che cosa si differenzierebbe da Berlusconi? In ogni caso bastano due “perle” per cancellare questi punti “a favore” in un sol colpo: la legge che fece D’Alema con cui regalò le concessioni televisive a Berlusconi e la mega-ultra-iper porcata dello scudo finanziario: fossi in voi mi vergognerei ancora di esistere…
    – punto 4 (gli inceneritori servono): a parte il fatto che Pizzarotti non h mai detto una corbelleria del genere (capisco la fantasia, ma c’è un limite a tutto..), mi spieghi in basi a quali conclusioni affermi che “gli inceneritori servono”? E’ la più grossa coglionata che abbia mai sentito negli ultimi tempi (almeno da quando lo spiconano non eterna più pubblicamente…). Ti sfido a dimostrarlo (ti aspetto al varco, perché immediatamente dopo ti dimostrerò l’esatto contrario): attendo tue “scientifiche” argomentaizoni… (sigh)
    – punto 5 (il finanziamento pubblico non va eliminato del tutto): a parte il fatto che vi abbiamo appena dimostrato il contrario con i fatti (è da idioti negare l’evidenza…), se vi rimanesse un minimo di dignità, ammettereste che i soldi servono ad alimentare una struttura (quella del partito) che non è altro che uno stipendificio, e che nulla ha a che fare con i rimborsi elettorali. E provate a tornare in piazza, se ne avete il coraggio…

    • Bersani e la sx fecero molto di più di quelle liberalizzazioni nei pochi anni in cui furono al governo. Risanare per due volte i conti dello Stato ad esempio. Ne ho fatto un post giusto oggi, con tanto di grafici e tabelle che le provano http://gianniguelfi.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2777608

      Sul costo delle concessioni ho risposto a Marco

      Lo scudo fiscale non fu certo una proposta del PD. E’ vero che il giorno della fiducia mancavano 22 parlamentari, ma quelli non giustificati erano solo la metà (gli altri erano all’ estero o in malattia). Se anche quegli 11 fossero stati presenti, l’ esito del voto non sarebbe cambiato. Inoltre anche tra le fila dell’ IDV e dell’ UDC ci furono diversi assenti. Fonte http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/economia/fisco-2/bagarre-in-aula/bagarre-in-aula.html

      Finché un sufficiente numero di italiani non impareranno a fare la differenziata, gli inceneritori saranno un’ inevitabile necessità. Se hai un’ idea migliore sullo smaltimento dei rifiuti, fatti avanti.

      Liberi voi di avere un partito che praticamente esiste solo sulla rete, la cui sede è il blog di Grillo. Io preferisco i partiti tradizionali, con sedi sul territorio, dove la gente si incontra per conoscersi di persona (e non attraverso un monitor) discutere, fare proposte ecc. Inoltre, a un partito che non mi costa niente ma che mi deve ancora dimostrare quel che è capace di “produrre”, ne preferisco uno che mi costa ma che in cambio mi liberalizza questo e quell’ altro e mi risana due volte i conti dello Stato.

      In piazza ci torneremo quando farà bel tempo. Andateci voi sotto la neve a sentire le sparate del gauleiter genovese.

  10. @ marcobarbon detto
    30 marzo 2013 a 16:00

    Lo so che in alcuni comuni, non tutti al nord per la verità, la differenziata è ai livelli svizzeri. Ma finché la maggioranza degli italiani non impareranno a farla, gli inceneritori saranno inevitabili.

    Dai conti correnti Amato prelevò lo 0,6 x1000. Non mi pare un salasso cosi grave visto che eravamo, anche allora, sull’ orlo della bancarotta.

    Le dieci maggiori privatizzazioni di aziende pubbliche fruttarono oltre 63 mila mld. di lire all’ erario (fonte http://www.mps.it/NR/rdonlyres/B7F8B85E-B84F-4D67-B22E-AF8E1E9E1523/34397/g7_krusich.pdf pagina 118). E non è affatto vero che vennero fatte senza alcun controllo ma tramite offerte pubbliche di vendita collocate sul mercato

    Il cambio a 1927,36 rifletteva il valore della lira rispetto all’ ECU il giorno in cui furono fissati i cambi. I margini di oscillazione erano quelli consentiti dallo Sme, serpente monetario, del 2.5% in più o in meno. A destra sostengono che se quel giorno ci fosse stato Berlusconi, avrebbe ottenuto un cambio a 1500. Balle. Il valore dell’ ECU era derivato dalla somma di quello di tutte le monete ed era immodificabile. Conseguentemente, se alla lira fosse stato concesso di rivalutarsi del 20-25% (su quali basi poi? per i begli occhi di Silvio?) necessariamente qualche altra valuta avrebbe dovuto essere deprezzata di un’ identica percentuale.

    Dicendo che la sinistra non avrebbe toccato le tv di B., Violante intendeva semplicemente dire che non gli sarebbero state tolte. Questo in risposta all’ oratore che l’ aveva preceduto, il quale aveva accusato la sinistra di essere invidiosa delle ricchezze altrui e vogliosa di instaurare un regime. Le solite fregnacce ripetute da B. per anni e anni.

    La tassa dell’ 1% annuo sui ricavi per l’ utilizzo delle concessioni mi sembra equa, a meno che non si voglia strozzare l’ azienda. Nel 2012 i ricavi dichiarati da Mediaset sono stati pari a 3720 mln. L’ 1% fa oltre 37 mln., non proprio noccioline.
    Sull’ abuso dell’ occupazione delle frequenze in spregio a 3 sentenze della Consulta sono d’ accordo, ma in quegli anni (2001-2005) al governo non c’ erano mica Prodi o Bersani.

    • marcobarbon said

      A me 1% sembra proprio niente a fronte del guadagno, andiamo a vedere in Germania? 4 miliardi solo per la concessione che noi abbiamo dato gratis. Per l’euro, ecco come ci siamo entrati: http://affaritaliani.libero.it/politica/crisi-conti-euro-spiegel130512.html
      Questo è un articolo su come siamo entrati in maniera un pò così, direi alternativa nell’euro. Ho letto da poco che i conti del governo Berlusconi erano migliori di come li iscrissero a bilancio nel 2006 Prodi e Padoa Schioppa e che l’ europa ha riconosciuto che questo non era corretto. Gianni Guelfi abuso della tua conoscenza al riguardo, ti risulta?

      • marcobarbon said

        Non solo: già il governo Berlusconi aveva riportato l’incriminato rapporto deficit/pil da -4,4% nel 2005 a -2,4% nel 2006, se il governo Prodi, che è subentrato a maggio 2006, con un discutibile artificio contabile che ha riguardato la sentenza UE sull’IVA automobili, non lo avesse fatto scientemente risalire a -3,4%. Questo scrive Brunetta è vero?

  11. @marcobarbon detto
    30 marzo 2013 a 23:59

    L’ 1% è poco? Bè, magari se aveste accettato di fare un’ alleanza con noi avremmo potuto raddoppiare quella cifra. Tuttavia a me non sembra poco, perché quella tassa non è sui guadagni, sugli utili, ma sul fatturato. Se fosse stata sugli utili nel 2012 Mediaset non avrebbe pagato nulla visto che ha chiuso il bilancio con una perdita di oltre 50 mln. Ma poiché quella tassa è sul fatturato, che l’ hanno scorso ha totalizzato oltre 3700 mln. ecco che Mediaset ha dovuto scucire 37 mln. Quanto ai 4 miliardi della Germania, la cifra mi sembra esorbitante. Ma sicuramente è riferità a quanto il governo ha incassato dalla vendita delle frequenze tv, le quali sono altra cosa dalle concessioni

  12. @ marcobarbon detto
    30 marzo 2013 a 23:59

    Ho letto l’ articolo di Affari italiani. In buona sostanza si rimprovera all’ Italia di essere rientrata sotto il 3% del deficit/pil truccando i conti. E quali furono i supposti trucchi? Cito dall’ articolo “tassa per l’Europa, la vendita delle riserve auree alla banca centrale e le tasse sugli utili,” Trucchi che secondo gli esperti finanziari della UE consentirono all’ Italia di rispettare sul piano formale i criteri di Maastricht, ma non avrebbero garantito un risparmio durevole. Ora, a parte che a me paiono tutte misure lecite e se uno vuol truccare qualcosa lo fa di nascosto e non certo alla luce del sole, come fu il caso dell’ eurotassa e quella sugli utili delle imprese (l’ Irap), ma è falso che quelle misure non abbiano consentito un risparmio durevole, visto che ne i 5 anni successivi il deficit rimase al di sotto del 3% e solo nel 2004/5, governo Berlusconi, superò quella soglia

  13. @marcobarbon detto
    31 marzo 2013 a 00:32

    La questione si svolse in modo un po’ differente da come la racconta Brunetta. Anche il Giornale in quei giorni titolò che Prodi avesse truccato i conti per 30 mld (addirittura!) Ebbene, quel 2.4% di fine 2006 non fu per nulla merito del governo Berlusconi. Poiché a marzo di quell’ anno, con lui ancora in carica, Tremonti scrisse che con la sua finanziaria si poteva arrivare al massimo a un 3.8%. Se arrivammo al 2.4% il merito fu delle misure subito prese da Prodi e Padoa Schioppa, tra le quali una manovrina estiva da 6 miliardi, e dal fatto che gli italiani si erano messi diligentemente in coda per pagare l’ anticipo di giugno. Perché uno degli effetti che la sx quando è al governo ha sugli italiani, è quello di indurli a pagare diligentemente le tasse perché sanno che non vi saranno condoni.

    Cosa fece dunque Prodi nella primavera del 2007? Iscrisse a bilancio per il 2006 quel 2.4% avvertendo però, urbi et orbi, alla luce del sole, che in realtà il deficit, per via del rimborso IVA sulle auto aziendali disposto dal suo governo, avrebbe potuto oltrepassare il 4% E perché non mise subito a bilancio quel 4.4% anziché il 2.4? Perché non era certo che tutti coloro i quali avevano diritto al rimborso, lo avrebbero alla fine richiesto. I conti finali li fece poi l’ Eurostat, l’ Istituto europeo di statistica, il quale certificò per il 2006 un deficit del 3.4% Infatti i bilanci dei vari Paesi della UE sono solo provvisori, spetta poi a Eurostat certificarli definitivamente. Quindi, per concludere, nel 2006 Prodi sforò il limite del 3%, ma per aver restituito soldi agli italiani. Non per averli gettati dalla finestra

  14. marcobarbon said

    http://www.beppegrillo.it/2009/10/dalema_e_lo_scudo_fiscale.html
    Assenti alla votazione 24 esponenti del PD, 7 UDC e 1 IDV, totale 32 sopra la lista dei nomi degli assenti, fra cui D’Alema, Bersani, Franceschini, Fioroni cioe i leader e la fiducia al governo Berlusconi sulla legge vergogna dello scudo fiscale passò per 20 voti, ripeto con 32 assenti dell’ opposizione.

    Sul 2006 ho letto da poco che l’ europa ha dato ragione al Pdl e parlato di artifizi fiscali usati da Prodi e Padoa Schioppa, non è il mio campo e non vorrei sbagliarmi.
    Non si parla di vendita delle frequenze ma di concessioni per 20 anni. Dal sito IDV: Le frequenze televisive non siano concesse gratuitamente come quando il proprietario di Mediaset era presidente del Consiglio, ma sia indetta un’asta per far pagare i diritti relativi, come in tutti gli altri paesi.
    In Germania l’asta ha fruttato 4,4 miliardi di euro, negli Usa 20 miliardi di dollari. Non si comprende il motivo per cui una grande azienda come Mediaset debba essere preservata dai sacrifici che tutti i cittadini dovranno sostenere. Inoltre, la concorrenza della tv e il pluralismo dell’informazione sono valori fondamentali della democrazia.
    Gianni Guelfi hai visto ieri sera su rai tre Presa diretta? Inquinamento della Caffaro a terreni immensi e della falda acquifera, incidenza del 58% in più di tumori e nessuno ha nessuna responsabilità.Cosa pensi dell’ ex sindaco di Brescia ora senatore Pd che non si è costituito parte civile nel processo contro la Caffaro auticre di uno scempio vergognoso? e del finanziere Gnutti già vice direttore Monte dei Paschi di Siena, Unipol, Telecom ect ect

  15. marcobarbon said

    http://themyworld2.blogspot.it/2013/04/home-notizie-italia-bersani-79-di.html
    Rapporto indipendente Open polis su chi è Bersani

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