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STIAMO LAVORANDO PER NOI

Posted by marcobarbon su 26 dicembre 2012

Da qualche mese, fuori da casa mia, la strada è tutta rotta perchè ci sono dei lavori in corso, stanno rifacendo l’acquedotto. C’è il cartello con scritto stiamo lavorando per voi. L’altro mese si sono rotte le tubature di casa mia, acqua dappertutto, tutto allagato, e non si riusciva a fermare l’acqua neanche chiudendo il rubinetto generale. Ho chiamato una ditta esperta nel settore, la PD/L, che prometteva lavori svolti in poco tempo e a un ottimo prezzo, sul loro sito erano descritti come la miglior ditta del settore, con esperienza ventennale, e il loro nome era ovunque. Se avevi un problema loro erano la soluzione.

Ho cercato ditte più piccole per confrontare prezzi e servizi, ma tutte mi rimandavano alle PD/L, sono loro i leader, anche noi facciamo riferimento alla PD/L, voi vi rivolgete a loro e poi loro a noi, così mi hanno detto e così ho fatto.Ho chiamato la PD/L, sono arrivati subito e mi hanno promesso che se avessi affidato il lavoro a loro non me ne sarei pentito. Uno di loro, sembrava il capo, aveva già pronto un contratto con ampie garanzie, e per rassicurarmi mi disse che quello era il contratto che sottoponevano a tutti gli italiani e che mai avrebbero mancato la loro parola. Mi sono fidato, sembrava un ottimo imprenditore, un pò anziano e con pochi capelli ma convincente.

Durante i lavori, quello che sembrava l’imprenditore, ogni tanto si assentava, i suoi colleghi mi hanno detto che ha strane frequentazioni e che spesso in furgone trovano scatole di Viagra, dall’altra parte gli operai quando l’imprenditore spariva andavano in pausa e i lavori si fermavano. Agli operai andava bene così, l’imprenditore per ricompensarli del lavoro svolto organizzava delle feste, e alla fine arrivava la torta e ognuno aveva la sua fetta, chi più grande chi più piccola, e tutti mangiavano. A me invece non andava bene, dopo 18 giorni la casa era ancora allagata, i muri e i mobili rovinati e le tubazioni perdevano più di prima, e sopratutto la torta la pagavo io. Il giorno seguente dopo le mie lamentele e la minaccia di interrompere il contratto si è presentato un super tecnico, il migliore di tutti, mandato dalla PD/L con promesse mirabolanti e rassicurazioni varie ma al giungere della sera la situazione era ulteriormente peggiorata e il conto salatissimo. Non ce la facevo più e li ho cacciati perchè parlavano troppo e non risolvevano nulla, tante belle promesse e fatti zero.

Ho cominciato a cercare altre aziende per porre rimedio a questa situazione, ho chiamato la prima ditta ed è rispuntato il solito imprenditore che aveva cambiato nome alla sua azienda, più giovane e con più capelli, ma l’ho riconosciuto dalla sua chiacchera ammaliante, ho chiamato la seconda ditta ed erano gli operai di prima che si erano messi in proprio tramite cooperativa, ho chiamato la terza azienda ed è apparso il super tecnico, tutte e tre le aziende mi promettevano interventi rapidi, miracolistici e ad un prezzo eccezionale, e che le cose questa volta sarebbero andate diversamente, e poi, o andavo da loro o non c’era nessun altro, da non crederci se non fosse vero. Non sapevo chi chiamare ma non potevo richiamare gli stessi che mi hanno procurato più danno che altro.

Cercando disperatamente una soluzione ai miei guai ho scoperto che c’erano tante famiglie nella mia stessa situazione e che la ditta che stava facendo i lavori in strada era la causa dei nostri problemi, e non stavano lavorando per noi ma per loro stessi, e poi era la stessa società che si era offerta di risolvere i problemi in casa mia e a cui tutti mi indirizzavano, era la PD/L, incredibile. Alcuni di noi hanno deciso di richiamare la PD/L, io no, sempre le stesse facce, sempre la stessa gente, perchè dovrei fidarmi di chi mi ha fregato e ho appena cacciato perchè insoddisfatto? Non posso affidare la soluzione dei miei problemi alla causa dei miei problemi.

Allora dato che in tanti avevamo queste sventure abbiamo cominciato a riunirci e a confrontarci, e abbiamo scoperto che assieme avremmo potuto fare davvero tanto. All’inizio ci guardavano e ridevano, dicevano sono pochi dove volete che vadano, si stuferanno e torneranno ad affidarsi a noi. Poi alla seconda riunione eravamo di più, e abbiamo cominciato a stendere un programma con delle priorità per i lavori e deciso che li avremmo fatti noi, non potendo più delegare nessuno, e da quel momento cominciarono a guardarci preoccupati. Abbiamo cominciato i primi lavori e le cose sembrano funzionare,  la voce si è sparsa e anche da altri paesi hanno cominciato a venire a vedere come facciamo ed ora chi prima aveva il monopolio ci guarda con paura.

Ora in strada c’è un nuovo cartello che dice STIAMO LAVORANDO PER NOI.

P.S.

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

Italo Calvino, Le città invisibili

Grazie per l’attenzione Marco Barbon

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10 Risposte to “STIAMO LAVORANDO PER NOI”

  1. Valente said

    Eccellente, ben scritto, bello davvero, complimenti

  2. Loris D. said

    assolutamente calzante direi… Marco ormai sei editorialista affermato

  3. Ubaldo said

    E’ vero…molti italiani sono pronto a ricaderci, anzi sono contenti di ricaderci, non aspettano atro. Cambiare più la cosa più difficile, serve impegno, mettersi in gioco, abbandonare la consuetudine, le abitudini ancorché visibilmente sbagliate.
    Molti italiani continueranno a votare i loro carnefici, quelli che stanno portando i loro figli alla rovina, che hanno mangiato i loro risparmi, tassato le loro misere rendite, permesso ai grandi evasori di accumulare ricchezze infinite, venduto la nostra repubblica, la nostra cultura , il nostro paesaggio
    dovrebbero ribellarsi, non hanno niente da perdere, ma come disse E. Berlinguer in una celebre intervista nel 1981
    “…… molti italiani, secondo me, si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato, delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ricevuto vantaggi o sperano di riceverne, o temono di non riceverne più. …….”

    Spero solo che i tempi siano maturi, è un’occasione storica non dobbiamo perderla.

  4. Francesco said

    Metafora estremamente calzante, complimenti!

  5. tiziana d'andrea said

    La metafora dei lavori dovrebbe diventare spunto di una seria riflessione. Non possiamo continuare a delegare la politica, la politica corrotta. Dobbiamo trovare la forza, la volontà, il tempo di iniziare a fare una vera politica, giusta ed etica. Consumo sostenibile, decrescita felice, impegno sociale sono le uniche armi che abbiamo per sopravvivere. Buone feste a tutti. Tiziana D’Andrea

  6. nilla said

    « Anche le città credono d’essere opera della mente o del caso, ma né l’una né l’altro bastano a tener su le loro mura.
    D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. »

    La tua città inizia e rispondere alle tue domande!…..per merito tuo!……noi siamo artefici di ciò che viviamo e possiamo cambiarlo se vogliamo!……complimenti i tuoi articoli attirano sempre l’attenzione, sempre meglio!!!

    Continua così hai un grande dono! Buone feste, Nilla.

  7. yahya76 said

    Metafora estremamente calzante, imprenditore, un pò anziano e con pochi capelli ma convincente… Ma io lo conosco uuuuh! Cmq spero che diventi spunto di una seria riflessione, complimenti Marco.

  8. Dottore come sempre i miei complimenti! Ricordiamoci tutti alle prossime elezioni,potrebbe non ricapitare un’altra occasione….FORZA RAGAZZI CE LA POSSIAMO FARE!

  9. cristian bernardi said

    Una bella metafora…adesso c’è un’azienda nuova! non siamo più in monopolio

  10. […] STIAMO LAVORANDO PER NOI. […]

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